L’Italia tra il 1900 e il 1914

Con il governo di Giovanni Giolitti, 1903 1914, l’Italia ha un forte sviluppo economico, molti cittadini in più partecipano alla vita politica, nascono nuovi partiti. Come rovescio della medaglia, possiamo vedere che anche milioni d’Italiani emigrano all’estero. Il Paese comunque aspira a diventare una potenza coloniale, cioè a conquistare terre lontane dal proprio territorio, sia per fini di popolamento, sia … Continua a leggere

L’Italia dopo l’Unità, 1860 – 1900

Dopo l’unificazione italiana avvenuta il 17 marzo del 1861, l’Italia è ufficialmente una monarchia costituzionale (la costituzione era lo Statuto Albertino) retta da Vittorio Emanuele II di Savoia (è da notare questa curiosità: il primo re d’Italia si chiama “secondo”, a voler significare che è stato il Piemonte a conquistare l’Italia e non i vari stati ad unificarla). I problemi … Continua a leggere

Gli Stati Uniti, 1850 – 1910

Nel 1850 gli Stati Uniti hanno una popolazione che si aggira sui 30 milioni di abitanti: la maggior parte di essi sono emigranti che vengono dai paesi europei, ma anche milioni di schiavi neri che erano stati deportati dall’Africa. Negli Stati del Nord di questo paese molto rapidamente si sviluppa una società industriale, mentre negli Stati del Sud viene praticata … Continua a leggere

L’espansione europea, 1880 – 1914

Gli stati europei riprendono la loro spinta espansionistica verso Africa e Asia tra il 1880 e il 1914. In questi continenti soprattutto Inghilterra e Francia creano dei grandi imperi coloniali. Perché le nazioni europee riescono ad imporsi su quelle africane ed asiatiche? Perché esse hanno una superiorità scientifica e tecnologica e una capacità organizzativa a livello di governo che i … Continua a leggere

La società europea, 1850 – 1910

Il miglioramento del cibo e il miglioramento della medicina fanno sì che i morti diminuiscano e che la popolazione automaticamente aumenti. Dalle campagne la popolazione tende a trasferirsi nelle città, le quali cambiano e si dotano di moderni servizi. Tra il 1820 e il 1914, 48 milioni di europei per trovare lavoro e migliori condizioni di vita se ne vanno … Continua a leggere

La seconda rivoluzione industriale, 1870 – 1910

Tra il 1870 e il 1910 in Europa, Stati Uniti e Giappone prende forma una seconda rivoluzione industriale, i cui simboli sono l’acciaio, l’elettricità, il petrolio, il motore a scoppio, la chimica. In questi anni vengono inventate gran parte delle tecnologie che ancora oggi sono in uso. Le ferrovie vengono modernizzate e potenziate, diffondendosi tra tutte le nazioni dei continenti; … Continua a leggere

L’Unità d’italia

Dopo la repressione dei moti liberali e democratici, l’Italia ritorna sotto i regimi che l’avevano governata negli anni della Restaurazione. Vediamo stato per stato la situazione. Il Regno di Sardegna non aveva alcun legame con l’Austria e poi aveva mantenuto la Costituzione, cioè lo Statuto Albertino, concesso da Carlo Alberto nel 1848, che contemplava alcune tutele per il cittadino come … Continua a leggere

Le rivoluzioni del 1848

Scoppiando una grava crisi in Europa, si solleva il malcontento popolare. Per quali motivi? Innanzitutto perché c’era mancanza di libertà politica e poi tanti popoli ancora aspiravano all’indipendenza nazionale. Tutto questo sfociò in un’ondata rivoluzionaria che investì tutta l’Europa all’inizio del 1848. In Francia scoppia una rivoluzione e il popolo riesce a rovesciare Luigi Filippo e a proclamare la Repubblica. … Continua a leggere

L’Italia divisa e i movimenti per l’indipendenza

Come già sappiamo l’Italia è divisa in molti stati e staterelli, in parte soggetta agli austriaci. Nel Nord, soprattutto nel Lombardo-Veneto e nel Regno di Sardegna, l’economia e l’industria sono alquanto sviluppate, ma lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie restano profondamente arretrati. Dopo il fallimento delle insurrezioni del 1830-1831, Giuseppe Mazzini fonda la Giovane Italia che si … Continua a leggere

l’Inghilterra

Questo paese tra il 1833 e il 1840 abolisce la schiavitù, promulga leggi che tutelano i diritti dei minori ed istituisce le prime forme di assistenza pubblica. Tuttavia il movimento dei lavoratori, denominato il Cartismo, non ottiene che il diritto di voto sia esteso maggiormente: infatti le forze democratiche non saranno rappresentate in Parlamento.