L’età della Terra e del nuovo calendario

Per capire la dimensione del progresso che si ebbe tra il 1500 e il 1750 nelle conoscenze sulla Terra, ricordiamo che si credeva che essa fosse stata creata da Dio in una settimana, pochi millenni prima della nascita di Cristo. Si credeva inoltre che, essendo la natura creata da Dio, fosse immutabile e che montagne, rocce, alberi, fiumi, animali avevano … Continua a leggere

La rivoluzione astronomica

Le idee sull’universo, che parevano solide e sostenute anche dall’esperienza – la Terra sembra immobile, mentre il Sole, via via, nel corso della giornata si muove – furono per prima messe in discussione da uno studioso polacco, Niccolò Copernico (1473 – 1543), il quale sulla base delle sue osservazioni effettuate ad occhio nudo, avanzò una teoria del tutto opposta a … Continua a leggere

L’universo fino al XVI secolo

Vediamo quali erano le idee sull’universo fino al XVI secolo. Si pensava che ci fosse una differenza netta tra il mondo terrestre e il mondo exstraterrestre. Si credeva poi che tutti gli oggetti sulla terra fossero composti da quattro elementi fondamentali, cioè aria, fuoco, terra e acqua e che il peso e la leggerezza di un qualsiasi elemento dipendesse dalla … Continua a leggere

Un nuovo metodo

La rivoluzione scientifica si basa su un nuovo metodo: quello induttivo. Prima invece valeva il metodo deduttivo, cioè si partiva dal generale per arrivare al particolare. Per esempio si partiva dall’affermazione “Tutte le foglie hanno il picciolo”. Osservando le foglie si scartavano tutte quelle che non avevano il picciolo e rimaneva la tesi valida quella che abbiamo formulato prima. Il … Continua a leggere

La rivoluzione scientifica

Nel corso di due secoli -tra il 1550 e il 1750- tante idee ritenute immutabili furono completamente rovesciate. Non è vero che gli antichi sapevano tutto, anzi noi possiamo avvantaggiarci delle loro conoscenze; la vera scienze si arricchisce attraverso l’osservazione e gli esperimenti; grande importanza hanno anche le realizzazioni pratiche di artigiani, fabbri, ingegneri, contadini, marinai e medici che con … Continua a leggere

L’Italia tra il 1550 e il 1750: aspetti della crisi

La Spagna, avendo bisogno di continui finanziamenti per gestire le guerre che conduceva in Europa, impose all’Italia tasse assai elevate che contribuirono a peggiorare la crisi del nostro paese. Nel Regno di Napoli l’amministrazione era inefficiente e corrotta e l’economia era basata sul latifondo che produceva pochissima ricchezza. La sicurezza pubblica non era garantita e era molto diffuso il brigantaggio. … Continua a leggere

Le cause della decadenza italiana

In Europa si erano formati Stati nazionali forti, guidati da una monarchia che rappresentava l’intera nazione, difesi da un forte esercito e con un sistema fiscale che era valido per tutto il territorio. Grandi Stati nazionali erano la Francia, l’Inghilterra, la Spagna e in parte la Russia. Invece l’Italia e Germania erano ancora divisi in tanti Stati regionali. Lo stato … Continua a leggere