L’Italia divisa e i movimenti per l’indipendenza

Come già sappiamo l’Italia è divisa in molti stati e staterelli, in parte soggetta agli austriaci. Nel Nord, soprattutto nel Lombardo-Veneto e nel Regno di Sardegna, l’economia e l’industria sono alquanto sviluppate, ma lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie restano profondamente arretrati. Dopo il fallimento delle insurrezioni del 1830-1831, Giuseppe Mazzini fonda la Giovane Italia che si poneva questi obiettivi: indipendenza, unità, repubblica, democrazia e fratellanza. Tutti i moti di ribellione organizzati in Italia dai Mazziniani falliscono miseramente perché le masse popolari sono ignoranti e non capiscono l’importanza di quei valori. Il fallimento di questi moti insurrezionali armati spinge molte persone di orientamento politico moderato ad interessarsi solamente dello sviluppo economico e sociale del Paese. Questi gli obiettivi che i moderati si ponevano: l’unione doganale e una rete ferroviaria nazionale. Questa strada di politica moderata che prevedeva riforme graduali, sembra avere successo nel 1848, nel momento in cui i sovrani di vari Stati italiani concedono delle Costituzioni alquanto moderate.

L’Italia divisa e i movimenti per l’indipendenzaultima modifica: 2013-10-16T10:32:23+02:00da noi888
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