Le rivoluzioni del 1848

Scoppiando una grava crisi in Europa, si solleva il malcontento popolare. Per quali motivi? Innanzitutto perché c’era mancanza di libertà politica e poi tanti popoli ancora aspiravano all’indipendenza nazionale. Tutto questo sfociò in un’ondata rivoluzionaria che investì tutta l’Europa all’inizio del 1848. In Francia scoppia una rivoluzione e il popolo riesce a rovesciare Luigi Filippo e a proclamare la Repubblica. Cosa succede però? La borghesia, che sta progressivamente prendendo il potere, reprime duramente la classe operaia, che è alla ricerca dell’affermazione dei propri diritti. Questa svolta autoritaria e conservatrice viene sancita dalla nomina a presidente di Luigi Napoleone Bonaparte. In Austria scoppia un’insurrezione contro il regime assolutista; contestualmente insorgono anche cecoslovacchi, ungheresi e italiani che chiedono l’indipendenza dall’Austria, ma la rivolta non sortisce effetti. Anche in Prussia ci sono espressioni rivoluzionarie ma con modesti risultati: l’unica cosa che si ottiene è la concessione da parte del re Federico Guglielmo IV di qualche moderata riforma. Non ci sono invece soluzioni per il problema dell’unità dei tanti stati tedeschi. Il Lombardo-Veneto insorge contro gli Austriaci. Carlo Alberto, re del Piemonte, dichiara guerra all’Austria, dando vita così a quella che è passata alla storia col nome di “prima guerra di indipendenza”. Dopo qualche vittoria iniziale, i piemontesi vengono sconfitti. Le repubbliche che sono state proclamate a Roma (cacciando via il Papa) e a Venezia (cacciando via gli Austriaci) sono abbattute e represse nel sangue. Sia la potenza austriaca che il Papa riottengono i loro domini che avevano momentaneamente perso. Nel secolo XIX, in contrapposizione all’assolutismo regio e tradizionale si diffondono alcune teorie che vanno nel senso di una maggiore partecipazione delle classi sociali alla gestione del potere. Quali sono queste teorie? Il liberalismo che proclama la libertà di pensiero e quella di iniziativa economica; la democrazia che proclama l’uguaglianza politica e una maggiore giustizia sociale; il patriottismo che proclama l’indipendenza e l’unità nazionale; il socialismo che proclama l’uguaglianza sociale e la limitazione della proprietà privata.

Le rivoluzioni del 1848ultima modifica: 2013-10-18T10:22:59+02:00da noi888
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