La seconda rivoluzione industriale, 1870 – 1910

Tra il 1870 e il 1910 in Europa, Stati Uniti e Giappone prende forma una seconda rivoluzione industriale, i cui simboli sono l’acciaio, l’elettricità, il petrolio, il motore a scoppio, la chimica. In questi anni vengono inventate gran parte delle tecnologie che ancora oggi sono in uso. Le ferrovie vengono modernizzate e potenziate, diffondendosi tra tutte le nazioni dei continenti; le navi a vapore prendono il posto di quelle a vela  e sulle strade si cominciano a vedere automobili e biciclette. Un’altra grande invenzione fu il telegrafo elettrico che consentiva di diffondere le notizie subito in tutto il mondo. Sempre considerando gli stessi anni, possiamo vedere che in Europa e negli Stati Uniti la produzione industriale cresce in modo esponenziale, il commercio mondiale addirittura triplica. Però come in ogni fenomeno c’è sempre il rovescio della medaglia: lo sviluppo impetuoso dell’industria e dell’agricoltura porta ad una crisi di sovrapproduzione. Come reagiscono le industrie a queste difficoltà di mercato? Esse stringono tra di loro alleanze che le portano ad essere le uniche produttrici in un determinato settore e quindi ad abbattere la concorrenza. Poi si creò il cosiddetto capitale finanziario: uno stretto legame tra industrie e banche, con il quale le seconde in un certo qual modo divenivano proprietarie delle prime. La mondializzazione dei commerci porta alla necessità di un’ora ufficiale di riferimento e quindi alla creazione dei fusi orari.

La seconda rivoluzione industriale, 1870 – 1910ultima modifica: 2013-10-25T09:56:40+02:00da noi888
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