La società europea, 1850 – 1910

Il miglioramento del cibo e il miglioramento della medicina fanno sì che i morti diminuiscano e che la popolazione automaticamente aumenti. Dalle campagne la popolazione tende a trasferirsi nelle città, le quali cambiano e si dotano di moderni servizi. Tra il 1820 e il 1914, 48 milioni di europei per trovare lavoro e migliori condizioni di vita se ne vanno definitivamente nelle nazioni di altri continenti, come per esempio, Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Australia. Solo dall’Italia emigrano circa 8,5 di persone. Le fabbriche necessitano di personale istruito per attivare efficacemente la produzione. Pertanto lo Stato fa in modo di offrire anche alle classi povere e svantaggiate i mezzi per salire nella scala sociale. Infatti l’istruzione elementare diventa per tutti gratuita e obbligatoria. Nel campo sanitario si comprende l’importanza della prevenzione e dell’igiene, si cominciano a produrre i primi vaccini e diventano sempre più efficienti gli strumenti che diagnosticano le malattie. La donna continua ad essere sottomessa all’uomo e non può partecipare alla vita politica. Nonostante questa emarginazione in questi anni inizia il processo di emancipazione delle donne che parte dal fatto che esse non fanno più tanti figli come una volta. Finalmente in questi stessi anni si comincia ad interessarsi dei bambini ed essi diventano così oggetto di cure e di attenzioni specifiche. Cominciano a comparire arredi, giocattoli, cibi, letture e abiti creati appositamente per bambini. Purtroppo la condizione dei bambini poveri continua ad essere disperata e molto infelice: soprattutto nelle classi inferiori continuano fenomeni come l’abbandono (famose le ruote degli esposti sui sagrati delle chiese o nei conventi, dove si depositavano i bambini indesiderati) e il lavoro minorile. 

La società europea, 1850 – 1910ultima modifica: 2013-10-30T10:24:59+01:00da noi888
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